ACQUA SORGENTE DI VITA

Mostra a cura del PIME sui progetti si sostegno delle popolazioni senz'acqua

  ACQUA PER VIVERE

“ACQUA PER VIVERE”

Sostegno per lo scavo di un POZZO favore delle popolazioni delle zone rurali

 

Località Distretto di Maroua

Regione Regione dell’Estremo Nord

Paese destinatario Camerun

 

Ente proponente ed esecutore

Fondazione Betlemme MAROUA - Cameroun

Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) Roma

 

1 - Enti proponenti ed esecutori:

 

La FONDAZIONE BETLEMME è un’associazione senza finalità di lucro che persegue obiettivi umanitari attraverso attività di volontariato.

Promossa dal PIME nel 1990 e legalmente riconosciuta dalle autorità del Camerun nel settembre del 2004, opera principalmente nel campo dell’educazione e dello sviluppo umano integrale impegnandosi a promuovere pace, cooperazione e sviluppo.

La FONDAZIONE BETLEMME fornisce ai donatori sicure garanzie di esperienza, un’approfondita conoscenza dell’area toccata dalle operazioni e dei bisogni delle popolazioni locali. Gli operatori della FONDAZIONE BETLEMME possiedono ampie competenze nel campo dello scavo di pozzi tradizionali e trivellazioni, dell’educazione non formale e della formazione professionale.

Il P.I.M.E. – Pontificio Istituto per le Missioni Estere fu costituito nel 1850, a Milano su iniziativa dell’allora vescovo di Pavia, Monsignor Ramazzotti.

Il P.I.M.E. così come conosciuto ancora oggi, nasce nel 1926, su iniziativa di Papa Pio XI, dalla fusione di due istituti missionari: quello di Milano e un analogo ente missionario con sede in Roma.

Nel momento in cui nasce come Istituto missionario, P.I.M.E. riceve l’eredità di una radicata presenza locale sul territorio; pur mantenendo le proprie strutture centrali a Milano e Roma, quali sedi di centri di formazione per i missionari dell’ordine, l’organizzazione diffonde la sua presenza con l’apertura di nuove sedi in Italia.

Da quel momento il P.I.M.E. ha proseguito con sempre maggiore efficacia e unità l’esperienza missionaria già svolta dagli Istituti dai quali ha avuto origine.

Le prime missioni condotte in difficilissime condizioni ambientali si svolgono nei luoghi più remoti dei cinque continenti del pianeta.

 

2 - Obiettivi del progetto, risultati attesi e attività previste

 

pozzo acquaL’acceso all’acqua per l’uso domestico rappresenta uno dei principali problemi da affrontare ai fini di una corretta politica di cooperazione allo sviluppo nel contesto africano.

La maggior parte dei sistemi di fornitura dell’acqua nella zona di intervento è stata danneggiata o distrutta dall’incuria o a causa delle difficili condizioni ambientali, e quindi la popolazione è costretta a bere acqua impura.

Attualmente solo il 60% degli abitanti dei villaggi ha accesso all’acqua potabile, mentre l’approvvigionamento idrico a fini agricoli è molto scarso, minando la qualità e la quantità della produzione. 

Il sottosuolo della zona garantisce risorse idriche limitate e spesso ad elevate profondità. Inoltre i sistemi di distribuzione non sono generalmente adeguati ai bisogni a causa della distanza tra il pozzo e la collocazione delle abitazioni.

Per rispondere ai bisogni impellenti è necessario garantire una fornitura costante d’acqua innanzitutto per gli usi domestici, e solo successivamente per usi agricoli.

Il programma comprenderà anche una fase di formazione di personale locale all’attività di produzione e di assistenza nell’ordinaria manutenzione degli impianti, attraverso specifico training.

La gestione dei pozzi sarà quindi affidata ad una commissione per l'acqua, composta dal personale locale formato, che agirà per conto delle autorità locali in collaborazione con la Fondazione Betlemme, gestita da P. Danilo Fenaroli.

Tale commissione provvederà alla gestione e alla custodia dei pozzi stabilendo le modalità di accesso e la raccolta dei contributi necessari alla manutenzione ordinaria e svilupperà contestualmente le attività di animazione rurale.

I precedenti scavi effettuati nella zona hanno evidenziato la presenza nel sottosuolo di strati di roccia. Ciò ha comportato l’utilizzo di compressori e martelli pneumatici e, a volte, l’uso di dinamite. Lo scavo da effettuare raggiungerà la profondità necessaria per captare la venatura d’acqua più consistente, in modo tale da poter offrire un minimo di sicurezza per l’utilizzo del rifornimento d’acqua anche in stagione secca.

 

3 - Destinatari e beneficiari delle attività

 

pozzo acquaIl Camerun è uno dei paesi più poveri al mondo con un reddito pro capite di meno di 100 dollari al mese. Oltre il 60% della popolazione vive in condizioni di assoluta povertà. 

A questa latitudine, ridurre la povertà significa innanzitutto aumentare la produttività delle poche terre coltivate.

Il progetto ACQUA PER VIVERE mira a tale obiettivo attraverso la realizzazione di  un nuovo sistema di distribuzione idrica.

Per garantire la sostenibilità dei risultati così raggiunti la popolazione locale sarà coinvolta in specifici percorsi di formazione per acquisire le necessarie capacità di gestione e  mantenimento dei nuovi impianti. In tal modo si favorirà al contempo la distribuzione di reddito alla popolazione  impegnata nelle attività stesse. 

L’organizzazione proponente ritiene di poter intervenire dove i beneficiari saranno villaggi formati da almeno 20 nuclei familiari pari a circa 100 persone. 

In questo modo i beneficiari dei risultati raggiunti dal progetto sarà tutta la popolazione dei villaggi all’interno del Distretto rurale di Maroua.

 



 

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